Piccoli tradimenti di fotografia

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 Oggetto del messaggio: Cosa mi dite delle vecchie contax a telemetro?
MessaggioInviato: lun mag 28, 2007 4:39 pm 
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Qualche impressione dagli esperti sulle vecchie contax II e III a telemetro ? Si dice che il vecchio sonnar 50mm f1,5 fosse uno degli obiettivi con la migliore resa...
Grazie :-) Mauro

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 Oggetto del messaggio: contax
MessaggioInviato: lun mag 28, 2007 6:36 pm 
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Le Contax II e III del periodo anteguerra hanno segnato diversi primati: dorso amovibile, innesto a baionetta, esposimetro, accoppiamento telemetrico sino a 180mm;
le ottiche sono state per decenni un punto di riferimento per le ottiche Nikon, e russe, inarrivabili per le Leica, che sono arrivate alle stesse aperture focali (a parità di focale) mediamente con 20/30 anni di ritardo
( a richiesta posso indicare le date dei singoli obiettivi);
- oggi sono oggetti da collezione anche se provarli costa ormai molto poco, per un uso più continuo consiglierei i modelli dopoguerra, IIa e IIIa, con tendina riprogettata e migliorata, e una serie di ottiche che hanno fatto la storia, tra tutti il Biogon 21mm, il 35/2,8 ed appunto il Sonnar 50/1,5, considerato da molti il miglior normale luminoso della storia, con un contrasto inarrivabile. Formidabile anche il Sonnar 85/2.
Sulle ottiche Zeiss per Contax a telemetro ho scritto parecchio, dato che sono una delle mie passioni, anche perché tra ottiche anteguerra e dopoguerra si superano le 150 versioni
Pierpaolo


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 Oggetto del messaggio: Re: contax
MessaggioInviato: lun mag 28, 2007 6:49 pm 
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PIERPAOLO ha scritto:
Le Contax II e III del periodo anteguerra hanno segnato diversi primati: dorso amovibile, innesto a baionetta, esposimetro, accoppiamento telemetrico sino a 180mm;
le ottiche sono state per decenni un punto di riferimento per le ottiche Nikon, e russe, inarrivabili per le Leica, che sono arrivate alle stesse aperture focali (a parità di focale) mediamente con 20/30 anni di ritardo
( a richiesta posso indicare le date dei singoli obiettivi);
- oggi sono oggetti da collezione anche se provarli costa ormai molto poco, per un uso più continuo consiglierei i modelli dopoguerra, IIa e IIIa, con tendina riprogettata e migliorata, e una serie di ottiche che hanno fatto la storia, tra tutti il Biogon 21mm, il 35/2,8 ed appunto il Sonnar 50/1,5, considerato da molti il miglior normale luminoso della storia, con un contrasto inarrivabile. Formidabile anche il Sonnar 85/2.
Sulle ottiche Zeiss per Contax a telemetro ho scritto parecchio, dato che sono una delle mie passioni, anche perché tra ottiche anteguerra e dopoguerra si superano le 150 versioni
Pierpaolo


Grazie Paolo, argomento molto interessante...
Che ne pensi di mettere i tuoi articoli in qualche archivio on-line da consultare? :-) Mi pare che hai un sacco di materiale, presente però solo su cartaceo...
Mauro
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MessaggioInviato: lun mag 28, 2007 7:02 pm 
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i miei articoli appartengono a Reflex e quindi non posso gestirli io, anche se é previsto un allargamento di titoli sul sito di Reflex;
identico discorso per quelli pubblicati su Classic Camera o altre riviste; ho pubblicato anche alcuni pezzi su Zeiss Historica in inglese e quando mi capita ne regalo le fotocopie (vero Mauro R?), perché è una rivista abbastanza elitaria;
comunque rimango in effetti uno scrittore di cartaceo, perché mi da l'impressione che il contenuto resti maggiormente nel tempo, o forse è solo una idea di una persona che crede nei libri e similia,
Pierpaolo


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MessaggioInviato: mar mag 29, 2007 7:40 am 
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PIERPAOLO ha scritto:
i miei articoli appartengono a Reflex e quindi non posso gestirli io, anche se é previsto un allargamento di titoli sul sito di Reflex;
identico discorso per quelli pubblicati su Classic Camera o altre riviste; ho pubblicato anche alcuni pezzi su Zeiss Historica in inglese e quando mi capita ne regalo le fotocopie (vero Mauro R?), perché è una rivista abbastanza elitaria;
comunque rimango in effetti uno scrittore di cartaceo, perché mi da l'impressione che il contenuto resti maggiormente nel tempo, o forse è solo una idea di una persona che crede nei libri e similia,
Pierpaolo


Dio ti conservi, Pierpaolo, Dio ti conservi.

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MessaggioInviato: mar mag 29, 2007 9:34 am 
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Di solito tra estimatori contax e leica c'e' la stessa accesa rivalita' che esiste tra chi usa Nikon e chi usa Canon.
E' vero che daventi ai primati Contax/Zeiss chi usa leica ha il vantaggio di poter sbeffeggiare i primi con la prematura morte del marchio e la fantomatica digitale mai arrivata sul mercato.

Non chiedo a Pierpaolo chi preferisce (anche se l'ho incontrato con una simpatica tripletta in borsa per fare foto: due summi e un nocti)
ma vorrei sapere quali sono le vere differenze dei due marchi, c'e' chi dice che concepiscano diversamente le lenti, zeiss cercando il massimo delle prestazioni ma equilibrate su tutto il fotogramma, mentre leica cerca il massimo al centro anche se questo penalizza i bordi. E' vero? E' una leggenda?

Certo e' che leica vede il suo mercato come collezionismo, mentre zeiss non ha questa "falsatura". Se leica spera di vendere con la scusa di una anniversario o di una celebrazione, zeiss molto piu' pragmaticamente vende lenti, a nokia e a sony, fa girare il nome ed il marchio, mantenendo prestigio ed aggredendo fasce di mercato che non sono solo del settore luxury (oltre a quella bella nicchia di mercato del medioformato in cui oggi ha ben pochi rivali).

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ciao
Mauro
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MessaggioInviato: mar mag 29, 2007 12:24 pm 
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le differenze tra Zeiss e Leitz sono enormi: mentre Canon e Nikon sono vagamente equiparabili, in realtà nessun paragone, se non superficiale e settoriale, può essere fatto tra Zeiss e Leitz.
La Carl Zeiss Jena nasce a metà dell'Ottocento e gia alla fine del secolo era famosa per la produzione dei suoi microscopi, binocoli ed obiettivi, per tutti i formati. Grazie alle sinergie di Abbe (l'inventore dei principi dell'ottica moderna ) e Schott (l'inventore del vetro ottico moderno) la Zeiss aveva già staccato tutta la produzione mondiale a metà degli anni Trenta, acquisendo i massimi specialisti del calcolo ottico, come Bertele, Wanderleb, Merté e Richter, oltre naturalmente a Rudolph, disegnatore del Tessar e del Planar. Grazie a questo pool integrato e inimitabile è nata una vera 'visione' fotografica che ha spiccato il volo con decenni d'anticipo su tutte le altre marche, a cui successivamente si è aggiunto il pool di progettisti Voiglaender.
I risultati sono strabilianti: TUTTI i grandangoli sono NATI per prima in casa Zeiss:
28mm nel 1932;
25mm nel 1953
21mm nel 1954
18mm nel 1965
15mm nel 1968
per non parlare dei teleobiettivi:
180/2,8 e 300/4 già in vendita nel 1938!!!
Zeiss ha equipaggiato: Rollei (la macchina professionale per eccellenza tra il 30 e il 60); Linhof (la professionale grande formato portatile); Hasselblad (la professionale 6x6 a sistema reflex), Arriflex (la cinepresa professionale per eccellenza), le Praktica (la fotocamera europea più prodotta in assoluto); inoltre ha fornito ottiche alla NASA, Fairchild e tante altre società particolari. Totale la supremazia nel campo dei microscopi, con un elenco infinito di premi Nobel che hanno vinto premi a valanga grazie alle attrezzature Zeiss (nomi e apparecchi esposti ai Musei di Jena ed Oberkochen). Nel 1938 con l'introduzione del trattamento antiriflesso la Zeiss ha segnato una svolta epocale nella progettazione di obiettivi.
Leitz è una piccola società che ha sempre avuto difficoltà a progettare obiettivi che non fossero la 4 focali di base: per il 21 si è appoggiata alla Schneider, per gli zoom a Minolta, Sigma, Angenieux, Kyocera, per il 50/1,5 a Taylor ed Hobson, per il 15mm a Zeiss e così via. Berek era in realtà un semplice disegnatore ottico che si é limitato a copiare del Tessar, grazie ai brevetti scaduti, trasformatolo nell'ottimo Elmar, ma quando si è avventurato in altre focali, come l'Hektor f/2,5 o il 63/1,9 non è riuscito a produrre alcunché di significativo. Solo con l'avvento delle lenti asferiche a metà degli anni ottanta Leitz ha effettivamente compiuto un salto di qualità che gli appassionati non hanno realmente capito nella sua importanza storica: per la prima volta in un 50 anni le ottiche Leitz erano arrivate al massimo mondiale.
Inoltre Leitz (tranne rari casi che ho documentato in un mio recente articolo su Reflex) non ha mai equipaggiato macchine di altre marche, né mai nessuno si è sognato di montarle su apparecchi 6x6 (esiste solo un'eccezione per un apparecchio militare americano). In compenso la meccanica Leica è sempre stata di primissimo livello.
Per concludere: senza Leitz si sarebbe sempre potuto fotografare, senza Zeiss non esisterebbe l'ottica fotografica come noi la concepiamo.
Tutto qui
Pierpaolo


====
mi scuso per la lunghezza ma l'argomento è talmente complesso che si rischia di essere solo superficiali e troppo sbrigativi

======
sulla filosofia progettuale ottica occorrerebbe aprire una nuova discussione, perché ad esempio quella degli obiettivi per Contax a telemetro é diversa da quella per ottiche Contarex, a sua volta diversa da quella per C/Y.


Ultima modifica di PIERPAOLO il mar mag 29, 2007 12:30 pm, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: mar mag 29, 2007 12:29 pm 
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Non ti scusare, uno scritto cosi' riesce ad appassionare alle ottiche anche me.

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ciao
Mauro
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PIERPAOLO ha scritto:

[...]


Per concludere: senza Leitz si sarebbe sempre potuto fotografare, senza Zeiss non esisterebbe l'ottica fotografica come noi la concepiamo.
Tutto qui
Pierpaolo

[...]




=D>

Complimenti Pierpaolo, gran bell'intervento!

Ciao
Luca

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Pier Paolo mi piacerebbe leggere di più i tuoi articoli senza però dover comperare riviste intere.
Non hai mai fatto una pubblicazione completa a tema?

_________________
Mario Andreoli


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Località: MODENA
ho scritto tre libri:
Zeiss, ora esaurito;
Nikon Story, sulle Nikon a telemetro e reflex sino al 1979;
Obiettivi Leica, di Sartorius da me rifatto in nuova edizione
----
sto rifacendo Macchine Leica di Sartorius che si preannincia difficile e lungo
Pierpaolo


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Ho il libro di Pierpaolo su Zeiss, gran bel lavoro. Se lo trovate ve lo consiglio.

Nat


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Il fatto che libri come questo non si trovino più è un vero peccato. Temo che sia un tipo di pubblicazione dal futuro non roseo. Nuovi libri con argomenti simili mi sembrano delle vere e proprie rarità. spero di sbagliarmi...

_________________
Ciao
fabrizio


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il libro Zeiss si è esaurito rapidamente e non ne é prevista una riedizione; ho in programma (in pratica già finito) un libro super dettagliato solo sugli obiettivi per Contax a telemetro, ma è talmente complesso che non so se sarà mai messo in stampa,
- il libro Nikon invece potrebbe essere rifatto su altre basi: ad esempio solo apparecchi reflex, in quanto quelli a telemetro (ed ottiche) sono stati completamente coperti;
- per ora sto lavorando alle macchine Leica di Sartorius, che mi sta impegnando parecchio, sia per il settore macchine digitali, sia per le M mancanti, sia per nuovi capitoli dedicati alle macchine speciali: schnitt, atrappe, copie e falsi leica ecc.
il problema é che solo la casa editrice Reflex ha avuto il coraggio di osare in questo campo, quando proposi testi all'Editrice Progresso la risposta fu negativa a tutto campo
questa é la realtà in Italia, in quanto il mercato é estremamente limitato
Pierpaolo


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Località: Orta Nova(FG)
Buon lavoro,Pierpaolo,certo ne avrai tantissimo da svolgere se intendi parlare anche delle copie Leica e dei falsi,spero concluda presto la tua fatica,il mio Sartorius è del 1995 ed è ora di mettere in libreria una versione aggiornata.
Bisogna riconoscere che Giulio Forti,che ho cominciato a leggere da tempo immemorabile,prima collaboratore poi direttore di "fotografare",è non solo un eccellente giornalista ed editore,ma anche un vero appassionato di fotografia.


Ciao,
Andrea


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