Un caro saluto dalle Dolomiti; mentre stavo realizzando fotografie bianconero (nell'immagine allegata), un gelido vento settentrionale manteneva l'atmosfera limpida ed ideale per gli scatti a lunga distanza per i quali avevo fatto la pazzia di portarmi al seguito anche i "cannone" Tele-Tessar 500mm...
Abbracci Marco
saluti dalle Dolomiti
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- Marco Cavina
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t'invidio non poco.
Buona luce!

Buona luce!
- carlo riggi
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Vi vedo in forma...
Ciao
Carlo
Ciao
Carlo
- Marco Cavina
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silver
Statuario! Sguardo fisso verso l'alto (nonostante il cannone sia posizionato più in basso) petto in fuori, pancia in dentro, mano sul fianco...uomo con gli attributi!
Un severo dominatore e seguace della Weltanschauung...
Che invidia quella straordinaria attrezzatura!
Buone vacanze!!!!!!!!
ciao
silver
Un severo dominatore e seguace della Weltanschauung...
Che invidia quella straordinaria attrezzatura!
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silver
- Marco Cavina
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Caro Bruno, quell'esemplare di Tele-Tessar 500mm f/8 ha solo 3 anni meno di me, quindi non è proprio di primo pelo... Ecco un'altra location, nel Serrai di Sottoguda, col meraviglioso Distagon 50mm f/4 FLE.
In montagna sto usando molto il Sonnar 250mm f/5,6, davvero una focale "giusta" per ritagli essenziali ma non troppo stretti, abbinato ad un filtro giallo medio per non "stressare" troppo la sua semplice correzione acromatica risalente al 1954; in uno specifico dossier, gli specialisti della NASA lamentavano proprio tale "difetto" nelle riprese effettuate con questo stesso obiettivo dai moduli Apollo alla superficie lunare: quando utilizzavano li filtro rosso la risoluzione crollava brutalmente a meno di 10 l/mm proprio per l'insufficiente correzione del fuoco su questa lunghezza d'onda, lamentele che spinsero la Zeiss a realizzare la versione Superachromat con lente in fluorite, che risolveva drasticamente il problema e che venne utilizzata spesso e con grande soddisfazione sugli Space Shuttle appena andati in pensione. Fra l'altro, una speciale versione del 500 Tele-Tessar della foto precedente, con fuoco bloccato ad 1km ed aperture limitate ad f/8 ed f/11, fu uno dei due soli obiettivi portati dall'uomo sulla Luna (l'altro era lo speciale Biogon 60mm f/5,6 fotogrammetrico, con distorsione contenuta entro +°- 0,002mm su 40mm di semidiagonale, per la cui progettazione Erhard Glatzel ebbe uno speciale riconoscimento dalla NASA).
Ciao Marco
PS: non ci crederai ma la pancia è proprio così, anche a riposo...
In montagna sto usando molto il Sonnar 250mm f/5,6, davvero una focale "giusta" per ritagli essenziali ma non troppo stretti, abbinato ad un filtro giallo medio per non "stressare" troppo la sua semplice correzione acromatica risalente al 1954; in uno specifico dossier, gli specialisti della NASA lamentavano proprio tale "difetto" nelle riprese effettuate con questo stesso obiettivo dai moduli Apollo alla superficie lunare: quando utilizzavano li filtro rosso la risoluzione crollava brutalmente a meno di 10 l/mm proprio per l'insufficiente correzione del fuoco su questa lunghezza d'onda, lamentele che spinsero la Zeiss a realizzare la versione Superachromat con lente in fluorite, che risolveva drasticamente il problema e che venne utilizzata spesso e con grande soddisfazione sugli Space Shuttle appena andati in pensione. Fra l'altro, una speciale versione del 500 Tele-Tessar della foto precedente, con fuoco bloccato ad 1km ed aperture limitate ad f/8 ed f/11, fu uno dei due soli obiettivi portati dall'uomo sulla Luna (l'altro era lo speciale Biogon 60mm f/5,6 fotogrammetrico, con distorsione contenuta entro +°- 0,002mm su 40mm di semidiagonale, per la cui progettazione Erhard Glatzel ebbe uno speciale riconoscimento dalla NASA).
Ciao Marco
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C'è sempre qualcosa oltre: continua a cercare
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nepalese
Non vedo l'ora di vedere gli scatti realizzati con Hasselblad! Ricordo molto bene quelli dello scorso anno con Canon 5D e credo che quelle di questo anno saranno diverse... Marco se vi sarà uno scatto che mi piace posso richiederti una stampa?
Buone vacanze; spero che il tempo migliori.
Ciaoooooooo
Ale
Buone vacanze; spero che il tempo migliori.
Ciaoooooooo
Ale
- Marco Cavina
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Le immagini digitali di anno scorso erano fatte con FF Nikon e Leica M8, la 5DII l'ho usata solo per video... Per vedere le fotografie 6x6 di quest'anno ci vorrà un attimo perchè in questi mesi, di solito, in CO mi trovo a 31-32°C (è una sorta di "loculo" sporgente dalla pianta dell'edificio, con due muri esterni e la copertura esposti al solleone), "clima" non ideale per lavorare...
Nell'immagine allegata sono davanti a Gran Vernel - Marmolada con un insolito 80mm f/2,8 Planar C cromato T* (prodotto in questa configurazione, cromato ma già con antiriflessi T*, solamente per pochi mesi, dalla primavera 1972 alla sosta per le ferie estive: alla ripresa dell'attivita dopo la pausa la finitura divenne anodizzata nera).
E' un esemplare particolarmente riuscito: negli anni '90 avevo in parallelo anche un 80/2,8 CF ma lo rivendetti perchè risultava più morbido ed anche ora lo preferisco ad un altro 80/2,8 T* in versione speciale AA (con automatismo servomeccanico a priorità di tempi) che rimane sempre in vetrina.
Curiosamente, il piccolo lotto di Planar 80/2,8 cromati con T* presenta già l'antiriflessi multiplo ma non ancora il diaframma passivato con finitura brunita dei successivi modelli neri (risulta ancora brillante, come nei precedenti esemplari privi di T*).
Ciao Marco
Nell'immagine allegata sono davanti a Gran Vernel - Marmolada con un insolito 80mm f/2,8 Planar C cromato T* (prodotto in questa configurazione, cromato ma già con antiriflessi T*, solamente per pochi mesi, dalla primavera 1972 alla sosta per le ferie estive: alla ripresa dell'attivita dopo la pausa la finitura divenne anodizzata nera).
E' un esemplare particolarmente riuscito: negli anni '90 avevo in parallelo anche un 80/2,8 CF ma lo rivendetti perchè risultava più morbido ed anche ora lo preferisco ad un altro 80/2,8 T* in versione speciale AA (con automatismo servomeccanico a priorità di tempi) che rimane sempre in vetrina.
Curiosamente, il piccolo lotto di Planar 80/2,8 cromati con T* presenta già l'antiriflessi multiplo ma non ancora il diaframma passivato con finitura brunita dei successivi modelli neri (risulta ancora brillante, come nei precedenti esemplari privi di T*).
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Francesca, con le sue competenze specifiche, parlerebbe di noi due come esempio di "endemismo disgiunto"...PIERPAOLO ha scritto:la cosa curiosa è che un obiettivo simile è finito in entrambe le nostre borse: convergenza Zeissiana o un gemellaggio tortuoso?
Pierpaolo
Comunque il tuo esemplare ha matricola 5.515.285, il mio 5.515.472, a conferma che di questa versione cromata T* ne hanno assemblati davvero pochi esemplari; l'unico altro obiettivo Hasselblad cromato con T* è il Distagon 50/4 di inizio 1972, perchè gli obiettivi da 120 a 250mm ricevettero il T* dopo un po' di tempo, quando erano già neri, mentre il Distagon 40/4 era nero fin dall'origine, così come il 100mm f/3,5 Planar ed il 500mm f/8 Tele-Tessar.
Feci revisionare il mio esemplare in LTR intorno al 1993, quando erano ancora disponibili le varie molle per l'otturatore ed altri dettagli, e da allora è in vetrina con otturatore scarico e ghiere su "B" ed f/22, ed è quindi in perfetta efficienza.
Ti aspetto in quota; per "spronarti" ti allego qualche infrared realizzato giusto ieri.
M.
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nella prima foto, all'estrema destra, riconosco la mia montagna di casa, ovvero la Tofana di Roces, mentre a sinistra le amate Conturines. nella terza il Colac, di cui ricordo sempre le foto scattate con una Minox durante l'impegnativa ferrata: cose di 25 anni fa, ma ancora vive nel ricordo fotografico
Pierpaolo
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Marco Serio
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Saluti & complimenti 
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