Piccoli tradimenti di fotografia

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 Oggetto del messaggio: I capolavori Voigtlaender
MessaggioInviato: gio apr 26, 2007 10:23 pm 
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Quali sono i capolavori Voigtlaender? una casa senza identita' oggi, dato che quando fa' qualcosa di buono si dice "resa leica" altrimenti si becca della giapponese.

Difficilissimo trovare confronti attendibili su lenti MC o SC come il 40 prodotto in doppia versione.

Ancora piu' misterioso il quasi sconosciuto corpo bessaflex, o le bessa che ormai ricche di evoluzioni, lavorano a priorita' di diaframmi con mirini che vanno dall' 1:1 della R3 alla bessa con cornici dal 21 al 50 come la R4.

Si puo' continuare a pensarla solo come un prodotto commeriale?

Questa poi la voigtlaender oggi, ma cosa era prima di venire acquisita da cosina?

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Mauro

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MessaggioInviato: gio apr 26, 2007 11:42 pm 
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Ciao Mauro, io posso consigliarti di provare il 50 Ultron delle vecchie Vitomatic, soprattutto il 1° tipo della Vitomatic IIa; la macchina, una splendida compatta dei primi anni sessanta, si trova al massimo a circa 200-250 € quando in ottime condizioni. La resa dell'ottica non è distinguibile da quella di un 50 Summicron Wetzlar, anzi, in condizioni di luce scarsa è addirittura migliore :shock: .
Le ottiche Voigt attuali non mi entusiasmano, compreso il 40 Nocton che ho usato e rivenduto per tre volte ( :-( troppo contrastato).


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MessaggioInviato: ven apr 27, 2007 12:46 am 
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Io ho preso invece una bellissima Prominent con ultron ed una vitessa, sempre con ultron (che però ha il telemetro oscurato, devo farla riparare)
Devo dire che la Prominent è una macchina leggermente scomoda da usare, ci si fa però l'abitudine presto, ma l'ottica sembra davvero fantastica
Si trova sui 200-250 euro, davvero un gioiello di meccanica fine
Mauro


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MessaggioInviato: ven apr 27, 2007 8:04 am 
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Ho usato solo il 40 nelle versioni MC ed SC, quest'ultima acquistata in Giappone ad un prezzo irrisorio e debbo riconoscere che con il BN la versione Sc è magnificamente nitida e contrastata perfino a TA; ad un confronto profano con il 40 summicron credo che il contrasto del Nocton sia addirittura minore.

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Andrea


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MessaggioInviato: ven apr 27, 2007 8:29 am 
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Iscritto il: mar feb 20, 2007 9:56 am
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la Voigtlaender é stata la più antica ditta della fotografia, nata già nel 700 per gli strumenti ottici. Se nell'anteguerra aveva presentato macchine interessanti - la Prominent a soffietto con esposimetro- nel dopoguerra, grazie ad un team di progettisti di alto livello, ha presentato tutta una serie di macchine e di ottiche di alto livello, rifinite magnificamente e con ottiche per lo meno pari alla Zeiss. Il disegnatore ottico Tronnier é stato uno degli ottici con più brevetti in Germania. Su tutte si segnala l'Heliar - Meister Obijktive- un'ottica apprezzata a tutt'oggi.
ricordo:
Bessamatic: reflex ad otturatore ce,trale in 4 versioni (l'ultima con esposimetro al CDS) e una vasta scelta di ottiche sino al 350mm, tra le migliori reflex tedesche, da cui discende la Bessamatic, prima macchina reflex con automatismo sui diaframmi;
Vito; serie di piccole compatte vendutissime e con ottiche di qualità;
Prominent: serie di macchine a telemetro con ottiche ai massimi livelli (vedi Ultron e Nokton);
Vitessa: una famiglia di fotocamere compatte sia ad ottica fissa che intercambiabile;
Bessa: fotocamere foldig come la S/Ikonta ma il modello con l'Heliar spunta prezzi altissimi;
queste solo alcune citazioni;
La Voigtlaender negli anni Sessanta é stata comprata dalla Fondazione Zeiss ed inglobata nella Zeiss Ikon, le ottiche per Icarex ad esempio cono Voigtlaender; poi solo successivamente il mmarchio è stato venduto ala Cosina;
a chi fosse ulteriormente interessato segnalerò alcuni miei articoli
Pierpaolo


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MessaggioInviato: ven apr 27, 2007 8:34 am 
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Iscritto il: mar feb 20, 2007 9:56 am
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Località: MODENA
inoltre voglio segnalare che il primo zoom per reflex è stato lo Zoomar Voigtlaender con apertura fissa f/2,8, progettato dall'americano Beck per cinema,
in realtà la Voigtlaender è uno dei marchi storici della fotografia, ma ha sempre volontariamente occupato la fascia economica/media del mercatoPierpaolo


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MessaggioInviato: ven apr 27, 2007 9:13 am 
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Io sono interessato a come trovare qualche articolo in proposito.

L'heliar 50 f2 che viene riproposto su bessa per il 250° anniversario del marchio ha qualche cosa a che spartire con l'ottica che avete citato?

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Mauro

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MessaggioInviato: ven apr 27, 2007 9:32 am 
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Piccolo lapsus, Pierpaolo: evidentemente come reflex automatica discendente dalla Bessamatic intendevi la Ultramatic.

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Ciao,
Sante


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MessaggioInviato: ven apr 27, 2007 10:27 am 
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chiaramente Ultramatic, e aggiungo che ne esistono due versioni, che si differenziano per l'esposimetro (esterno al selenio ed interno al cds) e che hanno fama di fragilità costruttiva
Pierpaolo


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MessaggioInviato: ven apr 27, 2007 10:37 am 
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su Voigtlaender ho pubblicato su Reflex:

BESSAMATIC/ULTRAMATIC – SETTEMBRE 1996
PROMINENT – DICEMBRE 2000
12/15mm – LUGLIO 2001

Pierpaolo


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MessaggioInviato: ven apr 27, 2007 4:25 pm 
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PIERPAOLO ha scritto:
su Voigtlaender ho pubblicato su Reflex:

BESSAMATIC/ULTRAMATIC – SETTEMBRE 1996
PROMINENT – DICEMBRE 2000
12/15mm – LUGLIO 2001

Pierpaolo


Online non si trovano i tuoi articoli, mi par di capire... :not: :protest:


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MessaggioInviato: ven apr 27, 2007 4:35 pm 
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mauroscacco ha scritto:
PIERPAOLO ha scritto:
su Voigtlaender ho pubblicato su Reflex:

BESSAMATIC/ULTRAMATIC – SETTEMBRE 1996
PROMINENT – DICEMBRE 2000
12/15mm – LUGLIO 2001

Pierpaolo


Online non si trovano i tuoi articoli, mi par di capire... :not: :protest:


Almeno un sunto dell'articolo sul 12/15mm di luglio 2001????

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Mauro

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MessaggioInviato: ven apr 27, 2007 5:41 pm 
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sul sito di Reflex
www.reflex.it
vi sono attualmente due miei articoli e ne è prevista una prossima estensione;
la Rivista è cartacea e tale sono anche gli articoli e foto; sul 15 e 12 posso dire, comè noto, che hanno un ottimo rapporto qualità prezzo, il 12 mi piace di meno sia per la sua bassa luminosità - f/5,6 - sia per il mirino ottico che inquadra solo l'angolo di campo ma non da minimamente idea dei piani di ripresa, e con un angolo così esteso non si é mai abbastanza vicini al soggetto.
Pierpaolo


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MessaggioInviato: ven nov 16, 2007 9:19 am 
mauro ruscelli ha scritto:
Io sono interessato a come trovare qualche articolo in proposito.

L'heliar 50 f2 che viene riproposto su bessa per il 250° anniversario del marchio ha qualche cosa a che spartire con l'ottica che avete citato?


Ecco due foto scattate con l'Heliar 50 "celebrativo":


Allegati:
L1012177.jpg
L1012177.jpg [ 113.18 KiB | Osservato 3085 volte ]

L1012126.jpg
L1012126.jpg [ 153.93 KiB | Osservato 3072 volte ]

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MessaggioInviato: ven nov 16, 2007 9:42 am 
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la C/V ha mantenuto i nomi storici della Voiglaender ma chiaramente le ottiche non sono più le stessse, né potrebbero esserlo, visto i cambiamenti intercorsi nei vetri e nelle tecniche di montaggio, importanti quanto i vetri stessi. L'Heliar anniversario é una delle ottiche migliori della serie con un montaggio più accurato (spesso punto debole della C/V) e una resa notevole per incisione.
Le ottiche originali Voigt anni cinquanta e sessanta possiedono una resa del colore più pastello e una rotondità che è andata perduta.
Quanto queste riedizioni si staccano (anche in meglio, se vogliamo...) dai progetti storici l'ho potuto constatare recentemente, provando i Nikkor 50/1,4 e 35/1,8, montati rispettivamente sulle riedizioni delle Nikon S3 ed SP: si tratta di ottiche che, nella versione originale, conosco molto bene, sia perché le ho provate quando scrissi Nikon Story, sia perché ne ho fatto degli articoli, con prove sul campo. Ebbene le nuove versioni, apparentemente identiche alle vecchie, si staccano notevolmente per incisione, saturazione e contrasto, surclassando le vecchie versioni, dal punto di vista ottico. Purtoppo i prezzi delle due confezioni (2500 per la S3 e 4500 per la SP) sconsigliano l'uso disinvolto di queste bellissime macchine (la SP nera è realmente spettacolosa) e delle due relative ottiche.
In questo la C/V è sicuramente più popolare, permettendo a tutti di fotografare con costi modesti e con alcune ottiche di alto livello, come ad esempio appunto l'Heliar, il 40/1,4, oppure il 90/3,5 (molto inciso)
Pierpaolo


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