M questo forum è morto??

Sezione Principale - Fotografie e Passioni

Moderatori: NatRiscica, maucas, simone toson, luca rubbi

roger
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Stefano Tambalo ha scritto: mer set 29, 2021 11:12 pm Diciamo che in linea di massima si può anche essere d'accordo. Certo che scrivere poco e leggere molto - cosa che in questi 4, forse 5 anni - ho fatto pure io, è un contributo passivo che poco aiuta a rimettere in moto il volano.
Ci sono stati tentativi corredati da annunci di clamorosi ritorni, ci sono stati movimenti su FB per riportare "la vecchia guardia" su queste pagine, Mauro ha installato un nuovo tema più fruibile da mobile. La cosa ha pure funzionato per un po', ma poi l'atmosfera si è raffreddata di nuovo. Ora cliquer porta avanti un post con spunti interessanti di discussione sulla fotografia, schyter è un irriducibile, ogni tanto si fa vivo qualcuno.. Magari non è ancora il momento di ritrovarsi, tutto qua. Ma se ti va di contribuire con del materiale, ben venga! Ci sono sempre parecchi utenti connessi come ospiti che leggono, magari se ne stana qualcuno :)
Non che mi creda chissà chi ma ho sempre preferito scrivere quando ho sentito di avere qualcosa da dire e cercando di non scrivere mai cose a vanvera. Anche se rileggendo qualche post, vedo solo cagate pazzesche (cit). Non sono in cerca di soluzioni, facevo solo una riflessione su come cambiano "velocemente" le cose.
E per concludere, in questo periodo non mi sento di avere contributi da proporre, forse non li ho mai avuti, sia che si tratti di riflessioni sulla fotografia, sia che si tratti di fotografie.
Forse sono solo stupito nel notare come l'ultimo forum citato nel mio precedente post sia bello arzillo (leggo e basta anche lì, ho fatto cancellare l'account da tempo, lo trovo un posto claustrofobico) mentre questo, che ha sempre proposto contributi nettamente al di sopra alla media, stia beatamente sonnecchiando.
roger
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Enrico-To53 ha scritto: gio set 30, 2021 11:23 am credo sia giusta la considerazione che i forum sono oramai fenomeno di nicchia, nei quali spesso si legge molto più di quanto si scrive, ma restano aree nelle quali gli incontri che si fanno sono molto più "spessi" che in altri posti superinflazionati.
io ci sono tornato dopo un periodo di anni (credo almeno una decina), non ho ritrovato i vecchi utilizzatori, alcuni dei quali purtroppo non sono più tra noi, ma quello che leggo mi soddisfa davvero, e considererei una importante perdita se non esistesse più
Ti dirò, io tutti gli incontri che da virtuali si sono trasformati in reali li ho avuti su flickr, facebook e instagram (pure tumblr a dire il vero e fotolog per chi se lo ricorda). Instagram è molto facile, non so trovare termine migliore anche se le dinamiche attuali dei social (ho tanti follower, like, quindi sono un vip...) stanno tirando fuori il peggio dalle persone e ormai di fotografia se ne vede poca, di qualità ancora meno. Facilità però non significa garanzia di spessore sia ben chiaro.
roger
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cliqueur ha scritto: gio set 30, 2021 3:32 pm Ciò che penso delle dinamiche dei forum l'ho scritto (grazie Roger per la citazione) e non vi voglio annoiare con ripetizioni.

Aggiungo solo che alcune discussioni fatte in passato forse riguardano questioni ormai acquisite da tutti coloro che progrediscono nel proprio percorso fotografico. Quindi probabilmente non si sente il bisogno di riaprire temi considerati "maturi". Tutti probabilmente impariamo e questo processo di apprendimento possibilmente determina cambiamenti nelle preferenze in fatto di argomenti, temi, canali, etc.

Come abbiamo detto i forum sono piattaforme mature anche esse, rispetto ad altre.

Per il resto mi trovo bene così, mi occupo di fotografia in modo molto ampio, vedo molti fotografi molto apprezzabili attraverso molti media: non solo web ma prevalentemente libri, qualche rivista, saggi, video.

Quel che mi sembra interessante mi piace comunicarlo e quando mi capita lo continuerò a fare.
E' ovvio che in 10 o 20 anni anche chi è di coccio progredisce e vede le cose in altra maniera, magari qualcuno si monta anche la testa, per carità, e c'è qualcuno che è completamente negato (e io mi ci sento spesso) e che forse dovrebbe non dico cambiare passione, ma farsi un esamino di coscienza e mettere un po' di umiltà, soprattutto in quello che dice/scrive (e non mi riferisco a nessuno in particolare e a nessuno di questo forum).
cliqueur
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roger ha scritto: gio set 30, 2021 6:55 pm E' ovvio che in 10 o 20 anni anche chi è di coccio progredisce e vede le cose in altra maniera, magari qualcuno si monta anche la testa, per carità, e c'è qualcuno che è completamente negato (e io mi ci sento spesso) e che forse dovrebbe non dico cambiare passione, ma farsi un esamino di coscienza e mettere un po' di umiltà, soprattutto in quello che dice/scrive (e non mi riferisco a nessuno in particolare e a nessuno di questo forum).
È complicato.
Certamente il valore di un'opera o di un corpo fotografico si possono determinare in base a criteri in qualche modo oggettivabili, ma nel business entrano in gioco una quantità di fattori esterni, incluso l'effetto "alone", nonché una serie di fattori al contorno che possono proiettare dalle stalle alle stelle. E poi la fotografia è un linguaggio di comunicazione che non si improvvisa (più?).

La categoria "di coccio" andrebbe definita e non è stabile. Come si diceva, ci sono fotografi che dopo un exploit annegano nella mediocrità, che ripetono se stessi. Fotografare è faticoso ... Per certi versi io fotografavo meglio a 20 anni che ora, ma spesso è stato un caso. Ora ne so un po' di più ma fatico a creare le occasioni.

Perché il caso ha un suo peso, anche grande: vedi la metafora dello scimpanzé che scatta a caso, o anche il polverone che sollevò la mostra che Settimio Benedusi fece fare a Martina Colombari e che ha fatto gridare allo scandalo molte "pure".

Mai è stata poi detta una parola definitiva sui lievi confini tra capacità, conoscenza, creatività, talento.
roger
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cliqueur ha scritto: gio set 30, 2021 7:10 pm
roger ha scritto: gio set 30, 2021 6:55 pm E' ovvio che in 10 o 20 anni anche chi è di coccio progredisce e vede le cose in altra maniera, magari qualcuno si monta anche la testa, per carità, e c'è qualcuno che è completamente negato (e io mi ci sento spesso) e che forse dovrebbe non dico cambiare passione, ma farsi un esamino di coscienza e mettere un po' di umiltà, soprattutto in quello che dice/scrive (e non mi riferisco a nessuno in particolare e a nessuno di questo forum).
È complicato.
Certamente il valore di un'opera o di un corpo fotografico si possono determinare in base a criteri in qualche modo oggettivabili, ma nel business entrano in gioco una quantità di fattori esterni, incluso l'effetto "alone", nonché una serie di fattori al contorno che possono proiettare dalle stalle alle stelle. E poi la fotografia è un linguaggio di comunicazione che non si improvvisa (più?).

La categoria "di coccio" andrebbe definita e non è stabile. Come si diceva, ci sono fotografi che dopo un exploit annegano nella mediocrità, che ripetono se stessi. Fotografare è faticoso ... Per certi versi io fotografavo meglio a 20 anni che ora, ma spesso è stato un caso. Ora ne so un po' di più ma fatico a creare le occasioni.

Perché il caso ha un suo peso, anche grande: vedi la metafora dello scimpanzé che scatta a caso, o anche il polverone che sollevò la mostra che Settimio Benedusi fece fare a Martina Colombari e che ha fatto gridare allo scandalo molte "pure".

Mai è stata poi detta una parola definitiva sui lievi confini tra capacità, conoscenza, creatività, talento.
Secondo me il caso Benedusi / Colombari ha dato fastidio per un solo motivo: la mostra è stata istituzionalizzata ospitandola da Forma. Conosco decine di ragazze (e ragazzi) che si autoscattano in maniera decisamente meno banale, più fresca, solo che non si chiamano Martina Colombari. Tra le pure c'erano ragazze e donne che si impegnano da anni, che si sono viste scavalcate e le capisco. Sono io il primo a dire che molti non fotografi fanno cose molto più interessanti di tanti fotografi di fama e che quindi meritano spazio. Martina Colombari non è tra questi non fotografi. Insomma una marchetta con Canon, nulla di nuovo secondo me. Non mi sono nemmeno scandalizzato, mi sono messo a ridere.
cliqueur
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la sensazione è che "marchette" ne vengano scambiate tante e tante. L'effetto alone. Mi vengono in mente esempi su esempi ma non da riportare qui. Davanti ad una birra sarebbe diverso.
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