(serie) Giulia Darkene

Sezione Principale - Fotografie e Passioni

Moderatori: NatRiscica, maucas, simone toson, luca rubbi

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mauro ruscelli
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tosta quest'ultima Luca.
Mauro

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trem
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luca rubbi ha scritto:
trem, il Bill Brandt dei nudi, è veramente l'antitesi della mia idea della foto di nudo, le sue donne sono dei soprammobili, dei complementi di arredo...

exactely
è proprio un'altra concezione, è un confronto formale e non dinamico con il soggetto sia che sia una sedia o una mela o un tavolo, è proprio un'altra concezione della costruzione dell'immagine, una costruzione statica che non prevede i movimenti del soggetto, io sono per questo modo di lavorare.

l'ultimo ritratto è superlativo, perchè non fai un reportage su ste suicide girls, trovi sicuramente una testata interessata penso che ........ te lo potrebbe prendere
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marco palomar
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Mi piace particolarmente quest'ultima foto, forse per me è la migliore di G.D.
ma guarda un po'
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luca rubbi
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trem ha scritto:
luca rubbi ha scritto:
trem, il Bill Brandt dei nudi, è veramente l'antitesi della mia idea della foto di nudo, le sue donne sono dei soprammobili, dei complementi di arredo...

exactely
è proprio un'altra concezione, è un confronto formale e non dinamico con il soggetto sia che sia una sedia o una mela o un tavolo, è proprio un'altra concezione della costruzione dell'immagine, una costruzione statica che non prevede i movimenti del soggetto, io sono per questo modo di lavorare.

l'ultimo ritratto è superlativo, perchè non fai un reportage su ste suicide girls, trovi sicuramente una testata interessata penso che ........ te lo potrebbe prendere
Capisco, solo che mi sembra sprecato con una donna nuda, io non la vedo mai come una forma, sento sempre una creatura pulsante che non può lasciarmi indifferente, la geometria la lascio ad altri ambiti.

8)

Comunque mi fa piacere che quest'ultima piaccia, vi ringrazio.

Ciao
Luca

p.s. trem, adesso vediamo...
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zamario
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Bellissima quest'ultima Luca!
Applausi!

Provo a dire la mia su due punti emersi in questo thread:

-modelle vs non modelle:
francamente davvero non riesco a capire cosa cambi e come possa essere un criterio di valutazione del lavoro svolto, soprattutto in ritratti come quelle di Luca: sempre persone sono, mi pare, no?
Anche dimenticando il fatto che molte "modelle" sono semplicemente ragazze che si divertono a farsi fotografare, la differenza di approccio tra appartenenti a una categoria all'altra rientra nella capacita' di adattarsi alle caratteristiche di QUALSIASI persona.
Certo, una che e' abituata a farsi fotografare sara' mediamente piu' "scafata" e in grado di assumere pose o epressioni "da foto" am qui la bravura del fotografo e' quella di riuscire a evitare i clichè e scavare per trovare il proprio punto di vista sulla persona, nonostante la sua abitudine a stare davanti alla macchina.
Tanto quanto, con una non abituata, dovra' lavorare per guadagnarsi la fiducia.
In pratica: persone diverse, approcci diversi. Come sempre nei ritratti.
Poi le cose possono riuscire bene o male, ma dipende dall'interazione tra le persone, non dal mestiere che fanno i soggetti.

-Luca vs. Nan Goldin:
in effetti mi lascia esterrefatto l'associazione tra i due in generale, e in particolare tra le due foto scelte foto scelte.
Logu: ma davvero ti sembra che, a parte il soggetto, abbiano qualcosa in comune quei due scatti?
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logu
Zamario, prima delle ultime discussioni la mia impressione è che Luca fotografasse donne "non modelle" e che esse non posassero. Il fatto che non si capisse che non erano in posa e che non si distinguessero le modelle dalle semplici amiche prestate al ruolo secondo me era ed è un pregio.
Negli ultimi due set si è capito meglio, vuoi per il soggetto, le pose, i contesti. E a me sono piaciuti meno.

Tra le due foto postate, escludendo l'aspetto bn/colore, trovo somiglianze per come io avevo percepito il lavoro di Luca, come lui entrasse nell'intimità di queste ragazze raccontandone gli aspetti più personali. In questa ottica ci vedevo punti in comune. Ma dopo tutta la discussione e dopo che Luca comunque ha fortemente affermato che le donne sono tutte in posa, che non le conosceva prima, etc etc.. le similutidini si affievoliscono a quasi zero.

Nel mio modo di vedere l'accostamento era un complimento, a me piace la Goldin.
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zamario
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Secondo me il fatto che ti piacciano o meno e' questione di gusti personali e si puo' essere d'accordo o meno ma c'e' poco da obiettare.
Pero' ho il sentore (parlo in generale) di un giudizio influenzato dal sapere che sono foto fatte a una "modella"
A guardare quelle fatte, in particolare, a Madame B non vedo assolutamente nessuna differenza, a parte normali evoluzioni stilistiche e differenze tra le persone.
Madame B a me sembrava tanto in posa quanto Medea o Giulia. Poi son persone diverse e diverse appaiono nelle foto, per fortuna.

Il mio stupore per l'accostamento Goldin/Luca e' dato soprattutto dal fatto che le foto della Goldin sono un suo diario di vita quotidiana, pezzi della sua normale vita (che poi normale non e' per la maggior parte delle persone che guardano i suoi lavori - ed evito di dilungarmi nella mia personalissima polemica su come noi "borghesi" siamo bravissimi a lavarci la coscienza elevando ad arte le immagini di quello che nella vita di tutti i giorni schiviamo come fosse una brutta malattia...)

Quelle di Luca, almeno questo filone di immagini, sono invece vere sessioni fotografiche dove la quotidianità esiste perche' e' l'ambito del soggetto ritratto, ma si tratta di eventi eccezionali.
D'altra parte vedere piu' di 5 foto fatte a una persona in una data situazione indica inequivocabilmente la volonta' di fare un "servizio fotografico", non l'aver fatto uno snapshot di un momento intimo

O sbaglio io?
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mauro ruscelli
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Il tema modella/non modella a mio avviso non e' legato al tipo di lavoro di Luca, che e' sempre chiaramente quello di una sessione fotografica. E' anche ovvio quindi che tutti i soggetti posano, ma io vedo tipi di donna molto molto diversi. Fino a Medea erano tutte donne "normali" e questa normalita' a mio avviso (ripeto a mio avviso) si vedeva nei loro corpi. E questo, come tanti elementi di quotidianita', fino ad ora aveva costituito per me un elemento del corpus di Luca. Medea, ad esempio, e' tutto tranne che "normale" e' veramente troppa :D e mi ha messo un po' in difficolta', ed anche Giulia non scherza.
Ma e' stato un momento, io sono di quelli che ci ha messo tanto ad adattarsi al tono NON VIRATO che aveva accompagnato per anni la MIA visione delle foto di Luca.
Mauro

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Nikita
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SGUARDO CON FERRO: tostissima !

nik
logu
Però vorrei precisare una cosa che mi riguarda: a me in tutti questi set non ha scandalizzato nulla: né il piercing, né la depilatura, né i tatuaggi. Non mi scandalizzerebbe nemmeno se fossero molto più estreme, dal punto di vista della mia "educazione" visiva.

Il fatto sta in quello che ha provato a dire Mauro e altri. I set di Madame B, Ninfa, Tenji etc facevano respirare aria da "persone normali" colte nei loro momenti di vita quotidiani, in posa quanto vuoi ma naturali. Il pube folto rimanda all'idea di una persona che solitamente lo tiene coperto al grande pubblico e da qui rimanda all'idea di aver varcato la sua soglia di intimità. Questo processo per me era una ricchezza nel lavoro di Luca. E non sto qui a dire che non è tanto il "pelo" ma la bellezza delle foto nel suo complesso a soggetti del genere. E ho sempre considerato "bravura" anche pescare quel tipo di soggetti, così naturali e al tempo stesso disposti a farsi fotografare nudi. Ne parlammo anche in privato perché gli chiesi consigli visto che avevo fatto anche io dei set del genere (con risultati molto peggiori ovviamente!).

Da Medea, per quanto mi riguarda, si è rotto quel "profumo di casa". Medea e Darkene sono ragazze abituate a stare nude davanti a una macchina fotografica. Spesso ne escono foto mediocri, da galleria web, talvolta delle gran belle foto, quelle di Luca. Infatti non è che Luca abbia abbassato la qualità degli scatti o gli sia passata la vena creativa. Ha solo fatto una scelta, forse necessaria per avere nuovi soggetti. Questa scelta, a mio giudizio, ha comportato l'abbandono di un "feeling".

Cambiando discorso: l'idea di un reportage in "stile Rubbi" sulle Suicide invece sarebbe molto bello!
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marco palomar
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Io credo che queste ultime considerazioni di Lorenzo siano condivisibili, per lo meno da parte mia, e in ogni caso rispettabili, essendo l'espressione di una sua (e mia) idea personale e profonda, legata al vissuto, per tanto poco discutibile: è così per lui e c'è poco da dire, come è così anche per me. Mi dispiace che abbia messo in mezzo un paragone fuorviante (e comunque credo che anche nelle foto della Goldin ci sia del teatro).
Le ultime serie di Luca, pur straordinarie da un punto di vista fotografico, deludono in un certo senso delle aspettative legate alla sua fotografia, che essendo una fotografia "alta" ha la capacità di suscitare proiezioni, consonanze emotive, reazioni psichiche, e altre aspettative legate alla concezione del femminile che ciascuno di noi ha e che pescando nel profondo del vissuto di ciascuno non sono passibili di discussione.
Come ho già detto trovo particolarmente riuscita l'ultima foto e ho il sospetto che il motivo sia che in quella foto sia definitivamente compiuta la transizione tra due tipi di fotografie: da una parte la fotografia di un'amica (non un'amica reale, non l'amica del fotografo, ma l'amica "proiettiva" che chi guarda la foto identifica nel soggetto fotografato), con le sottili vibrazioni che innesca la fotografia di un'amica, con il suo carattere privato, con il suo essere spiazzante; dall'altra la fotografia di una persona che è pubblicamente nuda: non davanti a me che osservo la foto, non davanti al fotografo che la immortala, ma davanti a tutti. Quest'ultimo tipo di fotografia potrebbe aprire a Luca le porte di un mondo nuovo, molto ampio e che gli potrà portare un notevole successo non solo artistico ma anche professionale e commerciale.
In ogni caso credo che questa discussione sia molto interessante e salutare per tutti.
Comunque sia chiaro: da parte mia (e credo anche da parte di Lorenzo) queste sono considerazioni analoghe a quelle dei fan di un gruppo che rimpiangono i vecchi album, tipo i fan dei Litfiba spiazzati dopo l'uscita di Tre, col pensiero rivolto ancora a 17re. Insomma una cosa amorosa.
ma guarda un po'
logu
Grazie Marco, la tua capacità di linguaggio ha chiarito la mia (e tua) posizione.
Bel thread comunque...
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luca rubbi
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marco palomar ha scritto:Io credo che queste ultime considerazioni di Lorenzo siano condivisibili, per lo meno da parte mia, e in ogni caso rispettabili, essendo l'espressione di una sua (e mia) idea personale e profonda, legata al vissuto, per tanto poco discutibile: è così per lui e c'è poco da dire, come è così anche per me. Mi dispiace che abbia messo in mezzo un paragone fuorviante (e comunque credo che anche nelle foto della Goldin ci sia del teatro).
Le ultime serie di Luca, pur straordinarie da un punto di vista fotografico, deludono in un certo senso delle aspettative legate alla sua fotografia, che essendo una fotografia "alta" ha la capacità di suscitare proiezioni, consonanze emotive, reazioni psichiche, e altre aspettative legate alla concezione del femminile che ciascuno di noi ha e che pescando nel profondo del vissuto di ciascuno non sono passibili di discussione.
Come ho già detto trovo particolarmente riuscita l'ultima foto e ho il sospetto che il motivo sia che in quella foto sia definitivamente compiuta la transizione tra due tipi di fotografie: da una parte la fotografia di un'amica (non un'amica reale, non l'amica del fotografo, ma l'amica "proiettiva" che chi guarda la foto identifica nel soggetto fotografato), con le sottili vibrazioni che innesca la fotografia di un'amica, con il suo carattere privato, con il suo essere spiazzante; dall'altra la fotografia di una persona che è pubblicamente nuda: non davanti a me che osservo la foto, non davanti al fotografo che la immortala, ma davanti a tutti. Quest'ultimo tipo di fotografia potrebbe aprire a Luca le porte di un mondo nuovo, molto ampio e che gli potrà portare un notevole successo non solo artistico ma anche professionale e commerciale.
In ogni caso credo che questa discussione sia molto interessante e salutare per tutti.
Comunque sia chiaro: da parte mia (e credo anche da parte di Lorenzo) queste sono considerazioni analoghe a quelle dei fan di un gruppo che rimpiangono i vecchi album, tipo i fan dei Litfiba spiazzati dopo l'uscita di Tre, col pensiero rivolto ancora a 17re. Insomma una cosa amorosa.
Marco, difficile dimenticare un intervento cosi, ti ringrazio molto.
Trovo molto pregevoli tutti gli ultimi contributi, e condivido che l'intera discussione sia particolarmente interessante e stimolante, soprattutto per me.
Per quello scritto da Zamario, che dire, ci conosciamo da 26 anni e quasi sempre mi sembra di rispecchiarmi in quello che dice.
Grazie Mario.

Sul fatto delle ragazze, abituate a stare nude davanti alla camera, rispetto a quelle "passate", attenzione non vorrei minare alcune certezze, ma la naturalezza non è naturalismo...

Ciao
Luca
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luca rubbi
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Ciao
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carlo riggi
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marco palomar ha scritto:Le ultime serie di Luca, pur straordinarie da un punto di vista fotografico, deludono in un certo senso delle aspettative legate alla sua fotografia, che essendo una fotografia "alta" ha la capacità di suscitare proiezioni, consonanze emotive, reazioni psichiche, e altre aspettative legate alla concezione del femminile che ciascuno di noi ha e che pescando nel profondo del vissuto di ciascuno non sono passibili di discussione.
Splendido intervento Marco!

Ciao
Carlo

p.s.
A me Tre piace da matti (e anche Pirata, confesso).
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